lo zaffiro

Lo Zaffiro. Il fascino e la bellezza della gemma blu di Saturno.

Lo zaffiro è una gemma appartenente alla famiglia del corindone. In suo nome deriva dal latino “sappheiros”, che

Lo Zaffiro

Altra gemma preziosa appartenente alla famiglia del corindone è lo Zaffiro. Il nome Zaffiro deriva dal latino “sappheiros”, che significa “blu” ed è considerata la gemma di Saturno.

Questa meravigliosa pietra trova citazione in racconti religiosi e mitologici dell’antichità.

Lo Zaffiro nella storia

I Persiani credevano che fossero i riflessi dello Zaffiro a conferire al cielo i suoi colori, mentre nelle Sacre Scritture ne troviamo menzione in Esodo (24:10), “il trono di Dio è lastricato di Zaffiri Blu di purezza celestiale”; come una delle dodici gemme poste nelle fondamenta delle mura della città di Gerusalemme (Rivelazioni 21:19); e ne troviamo menzione anche negli scritti dell’ Apostolo San Paolo.

Secondo la mitologia greca la gemma nata nel mese di settembre fu portata per la prima volta da Prometeo. Si racconta infatti che nella stessa occasione in cui “prese in prestito” il fuoco, s’impossessò anche di uno Zaffiro Blu. Si presume inoltre che lo Zaffiro Blu possa donare pace e serenità a coloro che lo indossano.

Tipologie e Colorazione degli Zaffiri

Gli Zaffiri sono trasparenti e sono reperibili in diverse colorazioni, tra cui:

  • Zaffiro Blu (il più noto)
  • Zaffiro Nero
  • Zaffiro Verde
  • Zaffiro Arancione o Padparadscha
  • Zaffiro Rosa
  • Zaffiro Violetto
  • Zaffiro Bianco
  • Zaffiro Giallo.

Gli Zaffiri dalle diverse sfumature sono chiamati complessivamente “Fancy”. Tuttavia, quando si parla comunemente di “Zaffiro”, ci si riferisce solo alla varietà blu.

Lo Zaffiro mostra al meglio la sua bellezza se sottoposto a luce naturale o fluorescente.

Sia il Rubino che lo Zaffiro sono classificati tra le gemme del Tipo II (gemme che si presentano in natura con alcune minori inclusioni visibili a occhio nudo); gli Zaffiri sono di solito più puri e più grandi dei Rubini, con una purezza eye-clean, (ovvero senza inclusioni visibili quando la gemma è esaminata ad occhio nudo da una distanza di 15 cm) che è il criterio standard.

Alcune finissime inclusioni microscopiche (dette “fiore”,”‘latte” o “seta”) possono conferire alla gemma un aspetto ‘vellutato’ o ‘morbido’ che ne accentua sia la bellezza che il valore.

Una pregiata varietà è rappresentata dallo Zaffiro Stellato.

lo zaffiro blu Stellato Andreola Gioielli

”Asterismo” o “effetto stella” viene causato da inclusioni aghiformi, così da formare una stella sulla superficie della gemma.

Chiamate anche “seta”, queste inclusioni sono ancora più evidenti su un buon taglio, dove dovrebbero apparire come dei raggi equidistanti e dritti. Stelle con sei raggi sono nella norma, ma possono trovarsi in commercio anche stelle con ben dodici raggi.

 


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