Lo Smeraldo

Il nome Smeraldo deriva dal greco “smaragdos” e significa “gemma verde”. Gli smeraldi erano utilizzati fin dall'antichità, in

Lo Smeraldo

Il nome Smeraldo deriva dal greco “smaragdos” e significa “gemma verde”. Numerose le testimonianze storiche che raccontano di questa preziosa gemma, gli smeraldi infatti erano utilizzati fin dall’antichità,  e ne troviamo particolare testimonianza nell’antico Egitto.

Cleopatra, ultima regina d´Egitto, era famosa per i suoi Smeraldi. Indossava meravigliosi gioielli e offriva in omaggio ai suoi dignitari Smeraldi incisi con la sua immagine. Gli Smeraldi erano per gli Egizi più di semplici gemme, erano potenti simboli patriottici.

Fu solo nel’500 che gli spagnoli introdussero nel vecchio mondo gli smeraldi colombiani.

Varie le credenze che hanno accompagnato gli smeraldi durante i secoli: sin dall´antico Egitto, lo Smeraldo è stato collegato con la fertilità, l’immortalità, il ringiovanimento e la primavera; si riteneva inoltre che esso rafforzasse la vista di chiunque lo fissasse intensamente, tenesse lontano i demoni e curasse l’epilessia.

Lo smeraldo è un membro della famiglia minerale del barillo, un minerale che in natura si può trovare sia incolore (goshenite) , sia i diverse colorazioni causate per lo più dalla presenza di elementi in traccia. oltre alla goshenite infatti, le principali varietà usate in gioielleria sono:

  • l’acquamarina » il cui colore di blu chiaro a verde chiaro è dovuto al ferro;
  • berillo maxise » di colore blu intenso, causato da centri di colore dovuti ad irraggiamento;
  • berillo verde » il cui colore è dato dalla presenza di vanadio;
  • l’eliodoro » di colore giallo o giallo verde dovuto alla presenza di ferro;
  • la morganite » di colore rosa arancio dovuto al manganese bivalente
  • il berillo rosso » il cui colore è dato dal manganese trivalente;
  • ed infine il prezioso smeraldo » la cui colorazione verde è dovuta a tracce di cromo, vanadio e ferro, le cui varie concentrazioni determinano una gamma straordinaria di verdi, dal chiaro pastello al cupo intenso con vari gradi di sfumature bluastre, brune, grigiastre e giallognole.

Come gemma del tipo III lo Smeraldo presenta inclusioni visibili, che rappresentano il loro segno di riconoscimento. Sono le cosiddette “macchie di bellezza”, dovute alla stessa formazione della gemma all’interno di rocce metamorfiche (rocce che sono state sottoposte a una trasformazione fisica dovuta a variazioni estreme di calore e di pressione), insieme alla presenza di tracce di cromo e di vanadio. Le inclusioni e le sottili fratture sono chiamate dagli esperti “jardin” (dal francese, “giardino”).

Altra caratteristica di questa pietra preziosa è la sua brillantezza unica. La lucentezza di uno Smeraldo viene spesso descritta come “setosa”, “calda”, “splendente” e ne determina colore, purezza e taglio. La qualità del taglio svolge un ruolo primario: un tagliatore esperto è infatti in grado di collocare le inclusioni visibili lì dove non rovinino la bellezza della gemma.

Tra le molte varietà lo smeraldo colombiano è senza dubbio il più raffinato, caratterizzato da un colore verde molto intenso. Altra varietà molto apprezzata è lo Smeraldo Nova Era si estrae dalla miniera brasiliana di Minas Gerais e somiglia molto allo Smeraldo Colombiano per la sua bellezza classica e per le tonalità che passano dal verde tenue ad un verde più intenso.

Gli Smeraldi Trapiche sono cristalli con sottili inclusioni fibrose di carbonio scuro, che si espandono da un esagono centrale formatosi naturalmente. Infine troviamo Smeraldi Russi, dove gli esemplari si distinguono per la loro purezza e un colore verde bluastro.

 


Condividi questo articolo sui tuoi Social Network

clicca sui pulsanti di condivisione rapida sottostanti 

Pin It