Il gioiello nell’antica Roma

La grandezza della Repubblica Romana e dell'impero ha fatto sì che lo stile dei gioielli romani sia stato

Il gioiello nell’antica Roma

La grandezza della Repubblica Romana e in seguito dell’impero ha fatto sì che lo stile dei gioielli romani  sia stato influenzato  dalla cultura di numerose civiltà conquistate. Nonostante ciò  Roma è riuscita a creare il proprio stile unico che ancora oggi ha tracce nella società moderna.

I Romani infatti riuscirono a raccogliere le influenze di molte civiltà conquistate adattandolo al loro stile.

Grazie alla possibilità di accedere a un’ampia gamma di materie prime (dalle loro ampie risorse in tutto il continente ) e alla conoscenza di tutte le civiltà che hanno vissuto vicino loro (Egizi, Greci, Celti e altri territori del nord Europa che hanno conquistato), i gioielli realizzati durante il culmine dell’Impero Romano sono ancora oggi considerati di altissima qualità ,sia come forma d’arte che per i loro complessi processi di produzione. Tuttavia, anche con l’abbondanza di oggetti decorativi la popolazione romana preferiva vestire semplice con  solo pochi pezzi di gioielleria a loro ornamento.

Uno dei gioielli più popolari in epoca romana era la spilla, che veniva utilizzata per fissare i vestiti insieme; e gli anelli considerati come uno dei pochi pezzi di gioielleria che potessero essere indossati da uomini.  Gli “anelli con sigillo”, appositamente realizzati con gemme sulle quali era inciso il sigillo del rango o dello stemma di famiglia di chi lo indossava. Oltre agli anelli con sigillo e alle spille i Romani usavano anche amuleti, talismani, bracciali, orecchini, che erano utilizzati per proteggersi dagli spiriti maligni e dalle maledizioni. Molti dei loro gioielli ritraevano animali ed erano decorati con smeraldi, diamanti e perle.


Condividi questo articolo sui tuoi Social Network

clicca sui pulsanti di condivisione rapida sottostanti 

Pin It